7 November 2018

Controlla la tua auto e riparti alla grande!
Pompa distributore benzina

Uno dei più silenziosi e temibili nemici dei veicoli diesel è rappresentato dal c.d. “gasolio sporco”. Ma di cosa si tratta? Quali sono i suoi “sintomi”? E come prevenire questo potenziale problema?

I sintomi del gasolio sporco

Iniziamo dai sintomi: il gasolio sporco è generalmente intuibile dalla presenza di alcuni malfunzionamenti del proprio mezzo come una tenuta irregolare del minimo, un’andatura a strappi, un rumore del motore stranamente insolito, un’erogazione della potenza incostante, una difficoltà di avviamento dell’auto.

Soprattutto nel caso in cui questi sintomi non siano passeggeri, ma siano invece ricorrenti, la causa potrebbe essere l’immissione di gasolio sporco nel serbatoio. Cosa fare?

La ricetta è semplice, anche se non gradita: fermare la macchina e ricorrere al supporto di un meccanico (o se ricorre il caso chiamare un soccorso), che possa evitare che i danni siano ancora più profondi.

Come evitare il gasolio sporco

Fortunatamente, tutti gli automobilisti possono cercare di contenere il rischio del gasolio sporco attraverso alcuni pratici comportamenti.

In primo luogo, è bene evitare di rifornirsi presso un distributore che abbia le cisterne riempite da poco, dove probabilmente sarà maggiore la probabilità di trovare sostanze impure in sospensione, pronte ad essere aspirate. Non sempre è facile ma… se trovate una cisterna ancora parcheggiata presso la stazione di servizio, sarebbe opportuno rifornirsi alla pompa successivi.

Tra gli altri fattori di rischio del gasolio sporco, sottolineiamo anche l’umidità notturna, in grado di penetrare dal tubo di sfiato del serbatoio del carburante: in questo caso è ben difficile prevenire il pericolo, ma è comunque possibile contenere i potenziali danni andando a ricorrere a additivi chimici che siano in grado di eliminare l’acqua e, dunque, mantenere l’impianto di alimentazione ben lubrificato.

In merito agli ulteriori accorgimenti da adottare, ricordiamo come sia fondamentale cercare di sostituire con frequenza il filtro carburante: non aspettate di raggiungere il livello indicato dal produttore, ma cercate sempre di provvedere un po’ prima.

Complessivamente, ricordate dunque che l’uso di specifici additivi chimici per auto deve essere utilizzato con frequenza, e certamente mai dopo aver riscontrato i problemi di rendimento: a quel punto, infatti, il danno sarà probabilmente già stato creato, e l’inserimento degli additivi sarà considerabile tardivo.

A margine di quanto sopra, il nostro suggerimento non può che essere quello di parlarne con il proprio meccanico di riferimento. Oltre al rifornimento e all’umidità, infatti, i nemici per il nostro serbatoio sono molto più numerosi, e non potranno che essere ponderati con attenzione a seconda delle caratteristiche del mezzo e delle condizioni atmosferiche.

In alcune parti d’Italia, per esempio, un nemico da tenere sotto controllo è il freddo: anche in questo caso, però, il rimedio è legato all’utilizzo di appositi prodotti che possono permettere ai componenti del motore di poter reagire meglio alle intemperie, riuscendo così a fronteggiare con maggiore incisività questo fattore di rischio.

Ricordate pertanto di parlarne con il meccanico, la prossima volta che lo incontrate, e valutate insieme a lui che cosa potete fare per ridurre i pregiudizi del gasolio sporco.

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